Tecniche e tecnologie chirurgiche

La Chirurgia Laparoscopica Robotica

tecniche chirurgiche

La Robotica ha un ruolo importante nelle Scienze Biomediche, in modo particolare in campo chirurgico, a supporto di procedure che tecnicamente molto complesse, richiedendo un grande sforzo di precisione e di dettaglio anatomico.

Le prime esperienze di robotica applicata alla chirurgia risalgono al 1980, con Scott Fisher della NASA e J. Rossen della Stanford University, i quali integrarono i concetti delle realtà virtuale per lo sviluppo delle “telepresenza chirurgica”, impiegando un guanto a controllo remoto, i cui movimenti erano in grado di comandare le mani di un robot.

Quasi contemporaneamente il chirurgo francese Jacques Perissat introduceva la colecistestomia laparoscopica. Ulteriori sviluppi tecnologici si ebbero attraverso studi militari, quando le Forze Armate americane si dedicarono alla ricerca di tecnologie in grado di offrire cure chirurgiche immediate per i combattenti feriti in battaglia e capaci di prevenire emorragie e altre complicazioni che si verificano nei trasferimenti ospedalieri dei feriti. Queste ricerche dettero origine a MEDFAST (Medical Forward Advanced Surgical Treatment) e a MASH (Mobile Advanced Surgical Hospital) che si basavano essenzialmente su una completa unità robotica montata su di veicolo militare speciale (Bradley) , garantendo assistenza medica immediata.

Si devono attendere gli anni '90 per la comparsa di versioni commerciali di unità robotiche chirurgiche, quali RoboDoc (1992) , che consisteva in un braccio robotico per la chirurgia ortopedica; questo fu presto seguito da un sistema automatizzato per il posizionamento ottimale in endoscopia (AESOP) dedicato alla chirurgia laparoscopica. Il sistema “da Vinci” (Intuitive Surgical Company) dimostrò successivamente notevoli miglioramenti tecnologici, che includevano una visione full 3-D, telepresenza con articolazioni mobili in ogni strumento terminale e un sistema di controllo di due dita robotiche opponenti, capaci di emulare una pinza chirurgica.

Il robot da Vinci è stato approvato nel 2000 dalla FDA per l’uso in chirurgia generale laparoscopica.

Dal 2005 la laparoscopia robotica ha avuto sempre maggior diffusione in tutta la chirurgia addominale e rappresenta oggi un approccio moderno, sicuro e preciso, in particolare la chirurgia oncologica, dove sono purtroppo necessarie resezioni viscerali estese ed è quindi richiesta un’accurata ricostituzione anatomica.

Gli interventi robotici laparoscopici sono attualmente numerosi: chirurgia dell’esofago, del pancreas, del colon, del rene e della prostata, chirurgia dell’endometriosi, isterectomia, , miomectomia, sacrocolpopexi.

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